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Tiramisù allo zabaione

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Risotto al melone

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Gelato in stecco fatto in casa ...veramente è un gelato senza gelato ma ultragoloso!

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Scaloppine di vitello al kiwi

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tiramisù all'ananas

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Tarte tatin con pomodori e bufala: una torta salata veloce e buonissima!

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mercoledì 16 dicembre 2009

Il mio panettone soffice e facile; Origini e leggende del panettone

Anche io ho hatto il panettone...non potevo non farlo!
Ho trovato un sito bellissimo con dei video dove spiega la ricetta passo passo, la ricetta è semplice e veloce, a parte i tempi di lievitazione, e il risultato è veramnte ottimo! ne ho provate tante di ricette di panettoni ma ora adotterò ufficialmente questa! vi consiglio di provarla.
Ecco il link per vedere i 2 video della ricetta http://www.videocreazionisilvy.blogspot.com/2009/12/panettone.html



 





ho usato al posto dell'uvetta e dei canditi commerciali, le mie bucce d'arance candite, che avevo fatto qualche giorno fa...








Origini del panettone:

Sulle origini del panettone, il dolce tipico della tradizione natalizia, esistono diverse storie, che spesso sfumano nella leggenda. Ecco due diverse versioni individuate dalla Camera di Commercio di Milano.


La prima versione racconta di Messer Ughetto degli Atellani, falconiere, che abitava nella contrada delle Grazie, a Milano. Innamorato di Algisa, bellissima figlia di un fornaio, si fece assumere da lui come garzone e, per incrementare le vendite, provò a inventare un dolce: con la migliore farina del mulino impastò uova, burro, zucchero e uva sultanina. Poi infornò. Un successo strabiliante! Tutti vollero assaggiare il nuovo pane, e qualche tempo dopo i due giovani innamorati si sposarono, felici e contenti.
La seconda versione, ben più famosa, parla di un cuoco al servizio di Ludovico il Moro, incaricato di preparare un sontuoso pranzo di Natale, al quale avrebbero partecipato molti nobili del circondario. Ma il dolce, dimenticato nel forno, quasi si carbonizzò. Vista la disperazione del cuoco, Toni, un piccolo sguattero, propose una soluzione: "Con quanto è rimasto in dispensa – un po’ di farina, burro, uova, della scorza di cedro e qualche uvetta –, stamane ho cucinato questo dolce. Se non avete altro, potete portarlo in tavola". Il cuoco acconsentì e, tremante, si mise dietro una tenda a spiare la reazione degli ospiti. Tutti furono entusiasti e, al duca che voleva conoscere il nome di quella prelibatezza, il cuoco rivelò: "L’è ’l pan de Toni". Da allora è il "pan di Toni", ossia il panettone.
Ma vediamo insieme la storia di questo dolce, il celeberrimo panettone, attraverso i secoli. Pietro Verri narra di un’antica consuetudine che, nel IX secolo, animava le feste cristiane legate al territorio milanese: a Natale, la famiglia intera si riuniva accanto al focolare attendendo che il pater familiae spezzasse "un pane grande" e ne porgesse un pezzo a tutti i presenti in segno di comunione. Nel XV secolo, come ordinato dagli antichi statuti delle corporazioni, ai fornai che nelle botteghe di Milano impastavano il pane dei poveri (pane di miglio, detto pan de mej) era vietato produrre il pane dei ricchi e dei nobili (pane bianco, detto micca). Unica eccezione: il giorno di Natale, quando aristocratici e plebei potevano consumare lo stesso pane, regalato dai fornai ai loro clienti: era il pan de’ sciori o pan de ton, ovvero il pane di lusso, di puro frumento, farcito con burro, zucchero e zibibbo.
Alla fine del ’700, una novità inattesa: la Repubblica Cisalpina s’impegnò a sostenere l’attività degli artigiani e dei commercianti milanesi favorendo l’apertura dei forni, mondo di delizie in cui guizzavano indaffarati i prestinée, e delle pasticcerie, regno incantato degli offelée.
Nel corso dell’ '800, durante l’occupazione austriaca, il panettone diventò l’insostituibile protagonista di una piacevole abitudine: il governatore di Milano, Fiquelmont, era solito offrirlo al principe Metternich come dono personale. Così anche il panettone trovò nuovi acquirenti e sostenitori sempre più estasiati. La sua storia era davvero cominciata.

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4 commenti:

  1. Che bello! Una fetta a quest'ora mi andrebbe proprio! Un bacione

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  2. Complimenti ti è venuto bene...buonissimo.

    bravissima

    RispondiElimina
  3. Buonasera gentili fanciulle e grazie dei complimenti per questa delizia di panettone ( oggi c'ho pranzato con le due fettone della foto!)ora vado a nanna...con la borsa dell'acqua calda, perché ho la caldaia rotta e quindi niente termosifoni accesi :(( brrr! brrr!

    RispondiElimina

Grazie della visita e...ritorna a trovarmi!

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