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venerdì 30 aprile 2010

Buon primo maggio a tutte! ma, com'è nata questa festa?



STORIA DEL 1° MAGGIO




Il 1° Maggio nasce come momento di lotta internazionale di tutti i lavoratori, senza barriere geografiche, né tanto meno sociali, per affermare i propri diritti, per raggiungere obiettivi, per migliorare la propria condizione.

"Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d'ordine, coniata in Australia nel 1855, e condivisa da gran parte del movimento sindacale organizzato del primo Novecento. Si aprì così la strada a rivendicazioni generali e alla ricerca di un giorno, il primo Maggio, appunto, in cui tutti i lavoratori potessero incontrarsi per esercitare una forma di lotta e per affermare la propria autonomia e indipendenza.

La storia del primo Maggio rappresenta, oggi, il segno delle trasformazioni che hanno caratterizzato i flussi politici e sociali all'interno del movimento operaio dalla fine del secolo scorso in poi.



Le origini



Dal congresso dell'Associazione internazionale dei lavoratori - la Prima Internazionale - riunito a Ginevra nel settembre 1866, scaturì una proposta concreta: "otto ore come limite legale dell'attività lavorativa".

A sviluppare un grande movimento di lotta sulla questione delle otto ore furono soprattutto le organizzazioni dei lavoratori statunitensi. Lo Stato dell'Illinois, nel 1866, approvò una legge che introduceva la giornata lavorativa di otto ore, ma con limitazioni tali da impedirne l'estesa ed effettiva applicazione. L'entrata in vigore della legge era stata fissata per il 1 Maggio 1867 e per quel giorno venne organizzata a Chicago una grande manifestazione. Diecimila lavoratori diedero vita al più grande corteo mai visto per le strade della città americana.

Nell'ottobre del 1884 la Federation of Organized Trades and Labour Unions indicò nel 1 Maggio 1886 la data limite, a partire dalla quale gli operai americani si sarebbero rifiutati di lavorare più di otto ore al giorno.



1886: I "martiri di Chicago"



Il 1 Maggio 1886 cadeva di sabato, allora giornata lavorativa, ma in dodicimila fabbriche degli Stati Uniti 400 mila lavoratori incrociarono le braccia. Nella sola Chicago scioperarono e parteciparono al grande corteo in 80 mila. Tutto si svolse pacificamente, ma nei giorni successivi scioperi e manifestazioni proseguirono e nelle principali città industriali americane la tensione si fece sempre più acuta. Il lunedì la polizia fece fuoco contro i dimostranti radunati davanti ad una fabbrica per protestare contro i licenziamenti, provocando quattro morti. Per protesta fu indetta una manifestazione per il giorno dopo, durante la quale, mentre la polizia si avvicinava al palco degli oratori per interrompere il comizio, fu lanciata una bomba. I poliziotti aprirono il fuoco sulla folla. Alla fine si contarono otto morti e numerosi feriti. Il giorno dopo a Milwaukee la polizia sparò contro i manifestanti (operai polacchi) provocando nove vittime. Una feroce ondata repressiva si abbatté contro le organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori, le cui sedi furono devastate e chiuse e i cui dirigenti vennero arrestati. Per i fatti di Chicago furono condannati a morte otto noti esponenti anarchici malgrado non ci fossero prove della loro partecipazione all'attentato. Due di loro ebbero la pena commutata in ergastolo, uno venne trovato morto in cella, gli altri quattro furono impiccati in carcere l'11 novembre 1887. Il ricordo dei "martiri di Chicago" era diventato simbolo di lotta per le otto ore e riviveva nella giornata ad essa dedicata: il 1 Maggio.



1890: 1 maggio, per la prima volta manifestazione simultanea in tutto il mondo



Il 20 luglio 1889 il congresso costitutivo della Seconda Internazionale, riunito a Parigi, decise che "una grande manifestazione sarebbe stata organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente i tutti i paesi e in tute le città, i lavoratori avrebbero chiesto alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore".

La scelta cadde sul primo Maggio dell'anno successivo, appunto per il valore simbolico che quella giornata aveva assunto.

In Italia come negli altri Paesi il grande successo del 1 Maggio, concepita come manifestazione straordinaria e unica, indusse le organizzazioni operaie e socialiste a rinnovare l'evento anche per 1891.

Nella capitale la manifestazione era stata convocata in pazza Santa Croce in Gerusalemme, nel pressi di S.Giovanni. La tensione era alta, ci furono tumulti che provocarono diversi morti e feriti e centinaia di arresti tra i manifestanti.

Nel resto d'Italia e del mondo la replica del 1 Maggio ebbe uno svolgimento più tranquillo. Lo spirito di quella giornata si stava radicando nelle coscienze dei lavoratori.



1891: la festa dei lavoratori diventa permanente



Nell'agosto del 1891 il II congresso dell'Internazionale, riunito a Bruxelles, assunse la decisione di rendere permanente la ricorrenza. D'ora in avanti il 1 Maggio sarebbe stato la "festa dei lavoratori di tutti i paesi, nella quale i lavoratori dovevano manifestare la comunanza delle loro rivendicazioni e della loro solidarietà".



Il primo maggio durante il fascismo



Nel nostro Paese il fascismo decise la soppressione del 1 Maggio, che durante il ventennio fu fatto coincidere il con la celebrazione del 21 aprile, il cosiddetto Natale di Roma. Mentre la festa del lavoro assume una connotazione quanto mai "sovversiva", divenendo occasione per esprimere in forme diverse (dal garofano rosso all'occhiello, alle scritte sui muri, dalla diffusione di volantini alla riunione in osteria) l'opposizione al regime. Il 1 Maggio tornò a celebrarsi nel 1945, sei giorno dopo la liberazione dell'Italia.



1947: L'eccidio di Portella della Ginestra



La pagina più sanguinosa della festa del lavoro venne scritta nel 1947 a Portella della Ginestra, dove circa duemila persone del movimento contadino si erano date appuntamento per festeggiare la fine della dittatura e il ripristino delle libertà, mentre cadevano i secolari privilegi di pochi, dopo anni di sottomissione a un potere feudale. La banda Giuliano fece fuoco tra la folla, provocando undici morti e oltre cinquanta feriti. La Cgil proclamò lo sciopero generale e puntò il dito contro "la volontà dei latifondisti siciliani di soffocare nel sangue le organizzazioni dei lavoratori".

La strage di Portella delle Ginestre, secondo l'allora ministro dell'Interno, Mario Scelba, chiamato a rispondere davanti all'Assemblea Costituente, non fu un delitto politico. Ma nel 1949 il bandito Giuliano scrisse una lettera ai giornali e alla polizia per rivendicare lo scopo politico della sua strage. Il 14 luglio 1950 il bandito fu ucciso dal suo luogotenente, Gaspare Pisciotta, il quale a sua volta fu avvelenato in carcere il 9 febbraio del 1954 dopo aver pronunciato clamorose rivelazioni sui mandanti della strage di Portella.



Il primo Maggio oggi



Le profonde trasformazioni sociali, il mutamento delle abitudini, la progressiva omogeneizzazione delle abitudini hanno profondamente cambiato il significato di una ricorrenza che aveva sempre esaltato la distinzione della classe operaia. Il modo di celebrare il 1 maggio è quindi cambiato nel corso degli anni.

Da diversi anni Cgil, Cisl, Uil hanno scelto di celebrare la giornata del 1 Maggio promovendo una manifestazione nazionale dedicata ad uno specifico tema. E' diventato un appuntamento anche il tradizionale concerto rock che i sindacati confederali organizzano in piazza San Giovanni a Roma

tratto da: http://www.cgil.lombardia.it/

giovedì 29 aprile 2010

La mia carbonara golosa


Il mio "leggero" pranzetto di oggi...carbonara!

In una padella ho messoun filo di olio evo e  della pancetta ( avevo nel frigo quella a fettine, buonissima ugualmente...lo so ci andrebbe il guanciale, ma cerco di usare sempre quello che ho prima di comprare altro)
e l'ho portata a cuocere fino a farla diventare croccante. Poi ho spento il fuoco...e lasciata in attesa.

 Poi ho preso 1 tuorlo, del parmigiano grattuggiato a mano da me, nella quantità giusta ad ottenere una crema densa e del pepe macinato al momento. Mischiato il tutto e messo anche lui in attesa...


Ho cotto dei vermicelli al dente, non li ho scolati molto, li ho messi nella padella della pancetta e mantecati a fuoco spento con l'uovo, che non deve cuocere mai!! è venuta una bella cremina, ed erano proprio proprio buoni! me li sono pappati in 10 minuti, poi il caffè e via...a mettere il post a voi!

lunedì 26 aprile 2010

Torta con crema e frutta



potete usare tutta la frutta fresca di stagione



Per la base:

2 uova intere
1 tazza di zucchero
2 tazze di farina
1/2 tazza di latte a temperatura ambiente
2 cucchiaini rasi di lievito per dolci
Amalgamare il tutto come fate sempre...e cuocere a 180° per 25 minuti


Per la crema:

4 tuorli
4 cucchiai di farina
4 cucchiai di zucchero
1/2 litro di latte intero
Amalgamare tutti gli ingredienti a freddo e cuocere a fiamma bassa fino a farla addensare

Assemblaggio:

Tagliare un cerchio di pasta dal dolce sulla parte anteriore e toglierlo con un po di briciole; fare una bagna con acqua e zucchero e bagnare il dolce, versarci sopra la crema e poi la frutta fresca a piacere.
Per concludere mettere una gelatina "tortagel" chiaro.
Riporre in frigorifero, un paio d'ore


Tanti tanti auguri mamma di buon compleanno!




Oggi, per il compleanno della mia amatissima mamma,
le ho fatto una bella torta di fragole con crema,
quì mentre soffia sulla candelina,
 felicissima come una bambina :-D






la ricetta di questo dolce la troverete nel prossimo post

venerdì 23 aprile 2010

Fragole: virtù, curiosità e altro...




Le fragole aiutano il metabolismo

Le fragole sono alleate della bellezza naturale perché essendo costituite dal 90% di acqua idratano le cellule dell'organismo e forniscono poche calorie, solo 30 kcal/100 g. Le fragole Contengono anche enzimi molto particolari che attivano il metabolismo dei grassi aiutando il corpo a eliminare l'adipe e a dimagrire più facilmente. Le fragole sono anche dei frutti ricchi di fibre che aumentano il senso di sazietà, regolarizzano l'intestino e fanno assorbire meno grassi e meno zuccheri.



Le fragole sono antirughe e anticellulite



Il contenuto di vitamina C delle fragole (pensate che 5 fragole possono apportare una quantità di vitamina C pari a quella contenuta in un'arancia!) favorisce l'assorbimento del ferro, utile per la formazione dei globuli rossi e per i muscoli, e la produzione di collagene, una proteina che previene le rughe e rafforza i capillari riducendo ritenzione idrica e cellulite.

Questa azione antiritenzione viene potenziata dal potassio, un minerale di cui le fragole sono ricche.



Le fragole sbiancano e proteggono i denti



Le fragole contengono xilitolo, una sostanza dolce che previene la formazione della placca dentale e uccide i germi responsabili di un alito cattivo.



Le fragole sono antiossidanti e mantengono giovani



Le fragole sono state inserite tra i super cibi che "mantengono giovani" nella speciale classifica ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity) stilata dall'USDA (il dipartimento dell'agricoltura statunitense), per il contenuto record in sostanze antiossidanti benefiche per la salute.



Le fragole fanno bene al cervello



Alcune ricerche hanno dimostrato che, grazie al loro contenuto di acido folico, le fragole sono utili per il mantenimento della memoria.



Guida all'acquisto delle fragole

- Preferisci un prodotto italiano e acquista le fragole quando sono di stagione, in primavera.



- Scegli le fragole turgide con colore rosso vivo e uniforme, e con picciolo ben attaccato al frutto.



- Se le acquisti le fragole in vaschetta, controlla che non vi siano frutti ammaccati o ammuffiti, perché nel giro di poco la muffa si può estendere a tutta la confezione.



VANTAGGI PER LA SALUTE



Come tutti i frutti di bosco, le fragole sono ricche di elementi nutritivi vitali e contengono poche calorie. Perciò sono indicate per chi ama i dolci e vuole mantenersi in linea. In cento grammi di frutti ci sono solo 27 calorie. Sono poi, una ricca fonte di potassio, fibre idrosolubili e flavonoidi.



Le fragole sono un ottimo concentrato di acido ellagico: un efficace anticancro. Una ricerca scientifica colloca, infatti, le fragole al primo posto tra gli alimenti ad alta azione protettiva per l’organismo.



Sulla superficie delle fragole si trovano tanti piccoli acheni, che sono i semi del frutto. Questi svolgono un’azione stimolante per l’intestino e perciò sono consigliate a chi soffre di stitichezza.





In 100 grammi di prodotto troviamo



•Proteine = 0,8

•Carboidrati = 5,3

•Grassi = 0,1

•Calorie = 27
 
PER SAPERNE DI PIU’…

E’ una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Rosacee, la fragola ha polpa di sapore acidulo per la presenza di acido citrico. E’ ricca di vitamina C e sali minerali, ha un bassissimo contenuto di calorie.



In commercio si trovano le qualità piu grandi chiamate fragoloni, prodotti da varietà ricavate attraverso ibridazione con specie americane. Le fragole più piccole, invece sono quelle che crescono nel sottobosco e sono più pregiate rispetto alle altre qualità.



Poiché crescono a contatto con il terreno, possono trattenere antiparassitari e batteri, quindi è bene lavarle accuratamente prima del consumo
Varietà
Esistono numerose varietà. Si suddividono in unifere che danno frutti grossi una sola volta e solo in autunno, e varietà rifiorenti che producono frutti più piccoli dalla primavera fino all'autunno.



Il periodo di raccolta quindi, varia a seconda se la coltura è protetta o in pieno campo, della latitudine e dalla varietà.



La fragola di campo è a frutto piccolo e medio, più adatta per la preparazione di macedonie e conserve, mentre la fragola di bosco (coltivata anch’essa), si conserva più a lungo, poiché più consistente.



In ogni caso non ci sono differenze nutritive fra fragoline di bosco e fragole.



Tra le varietà più specifiche ci sono la Gorella a forma di cuore, la Pocahontas di forma rotonda e la Belrubi dalla forma allungata.



Famose in tutto il mondo sono le fragoline di Nemi (Roma), vedi il sito ufficiale di Nemi per la Sagra delle fragole.



La fragola più ricercata è però la selvatica, o fragolina di bosco, originaria dell'Europa e della Siberia: cresce nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi, fino a 1800 m di altezza. Viene coltivata soprattutto in Trentino e il periodo di raccolta va da giugno a settembre.



La pianta
La pianta è perenne di origine europea (zone alpine), asiatica e dell’America del nord e del sud, appartiene alla Famiglia delle Rosaceae, sottofamiglia Rosoideae, genere Fragaria.

Origine
Zone alpine europee, dell'America del nord e del sud.

Il nome
I romani la apprezzavano particolarmente e grazie al suo profumo intenso la chiamarono fragrans.


Stagionalità
Sono reperibili da aprile a giugno. Le prime a comparire sono le cosiddette fragoline di bosco.
Reperibilità

Facile da aprile a giugno

Come scegliere
 Devono essere sode, e di colore rosso uniforme.

Nel caso presentino parti bianche o verde chiaro, significa che la fragola è ancora acerba. Se l'acquistate in vaschetta controllate che non ci siano frutti ammaccati o ammuffiti.

Il picciolo deve essere ancora attaccato al frutto.

La dimensione della fragola non conta, tutte le fragole grandi e piccole sono ugualmente dolci e succose.

Come pulire le fragole
Se non devono essere consumate subito è meglio non lavarle e non eliminarne il picciolo e non condirle.

Devono essere lavate velocemente sotto l'acqua, tolta la rosetta di foglie con un movimento di torsione. NON METTERLE A BAGNO!
 Per pulirle più accuratamente si può aggiungere all'acqua del risciacquo, del limone o del vino bianco.

giovedì 22 aprile 2010

Crostata con amarene e cioccolato fondente


Una deliziosa crostata con marmellata di amarene e grossi pezzi di cioccolato fondente, per una sana prima colazione per i golosi come me!

Ingredienti:
gr 250 farina 00
gr 100 zucchero semolato
gr 100 burro fuso
2 piccole uova intere
limone grattuggiato
gr 8 lievito per dolci
marmellata di amarene q.b.
cioccolato fondente a pezzi q.b.

Impastare la farina, lo zucchero, il lievito, le uova, il burro, e il limone grattuggiato. Formare un'impasto omogeneo, stendere una parte di esso in unateglia unta di burro e infarinata. Ricoprire la pasta con la marmellata e sopra a pezzi il cioccolato



ricoprire con la pasta rimasta formando una griglia a piacere



cuocere a 180° in centro forno per circa 30 minuti



Con questa ricetta partecipo a questa raccolta


Glicine...bellissimo e profumatissimo!


In questo periodo ci sono questi bellissimi fiori, ed ogni volta che sono alla mia "altezza" mi avvicino per sentire il loro delizioso profumo. Li adoro...









Vorrei segnalarvi di partecipare al primo Giveaway di  ZUCCHERO&SALE


partecipate!!!

giovedì 15 aprile 2010

Cioccolatini sprint!




Ciao a tutte, volete un cioccolatino?
è buonissimo! sono i miei secondi cioccolatini dopo i baci tanti baci da mangiare
so che non è la procedura corretta, quella che ho usato per questi cioccolatini sprint, perché non ho temperato il cioccolato, difatti era opaco con striature bianche. Ma questa è una ricetta sprint..

Ma per avere dei cioccolatini lucidi, brillanti e senza venature bianche il cioccolato va " temperato"


ecco come si fa:

Si pone il cioccolato fuso alla temperatura massima di 40-45° e lo si versa su un piano di marmo;
si stende poi con una spatola di acciaio il cioccolato per abbassarne la temperatura a 26-27°;
Per ultimo, lo si pone nuovamente nel recipiente a bagnomaria per riportarne la temperatura a 32°;





sciogliere a bagnomaria gr 150 di cioccolato fondente


versarlo nello stampo rotearlo bene e scolare l'eccesso
mettere in frigo per qualche minuto e ripetere l'operazione


farcire ogni stampino on 1 cucchiaino di nutella


rimettere in frigo per circa 30 minuti

poi rifondere il cioccolato avanzato e riempire fino all'orlo i cioccolatini
rimettere in frigo per alcune ore e poi...

mangiateli!!!

Con questa ricetta partecipo alla raccolta
Che mondo sarebbe senza nutella??

martedì 13 aprile 2010

Asparagi per un primo piatto e, un secondo

Oggi per pranzo ho cucinato un gustoso, semplice primo piatto con gli asparagi,quelli piccoli. Era buonissimo, leggero e facile, il tempo di portare ad ebollizione l'acqua e cuocere la pasta era pronto il sughetto. Poi stasera per cena, con la metà del sughetto e con 2 uova c'ho fatto una frittata, profumata e deliziosa. Cucinando a pranzo, mi ero già preparata ache la cena...geniale, nò?!

Ingredienti x 1 persona:

un mazzetto piccolo di asparagi
mezza carota
1 scalogno
olio evo
sale, pepe
parmigiano se piace



Fare un soffritto con lo scalogno e la carota, far cuocere un poco poi aggiungere gli asparagi lavati e tagliati a piccoli pezzi e portare a cottura. Cuocere la pasta condire con il sughetto caldo cospargere di prezzemolo tritato, pepe nero appena macinato e se piace del parmigiano.


il mio pranzo

e la mia cena:
con parte del sughetto aggiungere le uova intere e cuocere in una padella appena unta d'olio, appena si è rappresa, girarla dall'altra parte e portare a completa cottura.


domenica 11 aprile 2010

Tagliatelle fatte a mano con ragù e riciclo uova al cioccolato di Pasqua

Oggi per il pranzo domenicale ho cucinato un buon piatto di tagliatelle fatte a mano. E' stato un bel lavoro, e mi sono scaldata data la giornata uggiosa e fresca si fuori che dentro casa. Le tagliatelle erano un po' troppo larghe e spesse, ma comunque buonissime!!

gr 200 farina
2 uova intere








E per concludere caffè con i biscotti al cioccolato che ho fatto con le uova di Pasqua che ho ricevuto: dentro ho messo il cioccoato fondente a pezzi e fuori fuso a bagnomaria il cioccolato al latte...buonissimi!
 Con la ricetta di questi biscotti partecipo al contest di Blog di Cucina 

sabato 10 aprile 2010

Tutto su gli Ortaggi




Gli ortaggi sono molto importanti per una corretta alimentazione: vitamine e minerali, di cui sono molto ricchi, sono infatti indispensabili per il nostro organismo. Naturalmente devono essere mangiati freschi, anzi freschissimi, e non devono essere maltrattati dalla cottura.



La composizione alimentare degli ortaggi è variabile: la quantità di acqua è sempre molto elevata (può rappresentare fino al 90% del totale), sono poi presenti piccole quantità di proteine, zuccheri e grassi mentre è rilevante l'apporto di minerali (potassio, ferro, magnesio, e calcio) e vitamine (vitamina C e carotene, che è il precursore della vitamina A, vitamine B1 e B2, acido folico e tracce di altre del gruppo B).



Il contenuto in vitamine, in particolare della C, può variare in funzione di diversi fattori, come la coltivazione in serra o in campo, la maturazione direttamente sulla pianta, il tempo trascorso dal momento della raccolta fino alla consumazione, il tipo di conservazione cui l'ortaggio è stato sottoposto e, ultimo ma non meno importante, il sistema di cottura utilizzato.



I vegetali sono anche ricchi di fibra, che noi non siamo in grado di digerire e che quindi non viene trasformata in energia, ma che svolge ugualmente importanti funzioni: riduce la stipsi e, a lungo termine, l'insorgenza di tumori all'intestino, riduce inoltre l'assorbimento di zuccheri semplici, grassi, colesterolo e dà un senso di sazietà.



Il valore calorico di 100 g di parte edibile di ortaggi è all'incirca di 20-30 Kcal, ad eccezione della patata che fornisce 80 Kcal per 100 g di parte edibile.



Gli ortaggi possono essere classificati nei seguenti gruppi:

ortaggi da frutto: cetriolo, melanzana, pomodoro, peperone, zucca, ...

ortaggi da fiore, gemma o infiorescenza: carciofo, cavolfiore, broccoli, asparagi, cavolini di Bruxelles, ...

ortaggi da seme: legumi, fagiolo, pisello, fava, taccola

ortaggi da foglia: verza, cavolo cappuccio, insalate, coste, spinaci, catalogna, erbette, ...

ortaggi da fusto: sedano, finocchio, cardo, ...

ortaggi da radice: carota, ravanello, sedano-rapa, barbabietola, rapa, scorzonera...

ortaggi da tubero: patate, patata americana...

ortaggi da bulbo: cipolla, aglio, scalogno, porro...



La stagionalità è ovviamente diversa a seconda del tipo di ortaggio considerato e, nel limite del possibile, è bene orientarsi verso il consumo di prodotti freschi e di stagione, ancor meglio se coltivati in modo biologico, cioè senza l'utilizzo di fitofarmaci e antiparassitari.



Un discorso più approfondito meriterebbero le primizie ovvero quei prodotti che compaiono sul mercato in anticipo rispetto al periodo tradizionale. La maturazione anticipata delle primizie è dovuta ad una coltivazione protetta e controllata dall'uomo con l'utilizzo di serre, tunnel o con la maturazione in celle frigorifere.

Ad esempio, per ottenere in anticipo meloni e zucchine si proteggono le piantine giovani in piccoli tunnel in pvc per evitare eventuali danni da gelate tardive nei mesi primaverili. Lo stesso discorso si può applicare per le produzioni ortofrutticole tardive - come nel caso del radicchio di Treviso - ugualmente ricercate e controllate nel rispetto delle leggi vigenti.



E' importante non confondere le primizie con prodotti di importazione da paesi dove il clima è più favorevole per la maturazione precoce; questi prodotti spesso non abbinano ad un aspetto indubbiamente invitante un sapore e un profumo adeguati.



Alterazione e conservazione



L'eventuale contaminazione degli ortaggi deriva dalle acque e dal suolo, oltre che da microrganismi e parassiti sulle piante. Le alterazioni più frequenti si manifestano sotto forma di marciumi molli, macchie, striature sulle foglie, cattivi odori. Una buona conservazione degli ortaggi dipende anche dal modo in cui sono stati effettuati la raccolta, il trasporto e il lavaggio. I sistemi di conservazione che utilizzano le basse temperature sono la refrigerazione in celle, con giusta umidità per mantenere il più possibile il naturale turgore del prodotto, la congelazione e la surgelazione, che però non si adattano a tutti i tipi di ortaggio.



Da qualche anno sono in commercio i prodotti della quarta gamma: insalate, spinaci, erbette, sedano e carote già lavati con acqua clorata a bassa temperatura e risciacquati, tagliati e pronti per essere utilizzati, confezionati in buste di plastica per alimenti e mantenuti alla temperatura frigorifero. Sono definiti della quarta gamma perché rappresentano la quarta forma di commercializzazione dopo i vegetali essiccati, quelli pastorizzati-sterilizzati e quelli congelati-surgelati. La loro conservazione è garantita per 5-6 giorni. All'interno delle buste rimane comunque una piccola percentuale di microrganismi che tende a moltiplicarsi, producendo marciume, avvizzimenti, formazione di sostanze mucillaginose e formazione di odori sgradevoli. Per legge sulle confezioni deve essere riportato il termine minimo di conservazione.



La pastorizzazione e la sterilizzazione sono sistemi che prevedono l'utilizzo delle alte temperature e il confezionamento in vasetti di vetro o in lattine di banda stagnata, a volte smaltate all'interno; è sempre presente un liquido di governo al quale sono addizionati sale, aceto, spezie o erbe, e in alcuni casi anche sostanze antiossidanti come l'anidride solforosa o l'acido ascorbico (vitamina C).



I sottaceti sono ortaggi (cetriolini, cipolline, peperoni, funghi, giardiniere) che vengono conservati in aceto e diversi aromi. Un tempo venivano preparati soprattutto con sistemi casalinghi ma attualmente anche le industrie forniscono prodotti di ottima qualità.


Forse non tutti sanno che: dopo la raccolta gli ortaggi subiscono un calo di vitamine, nonostante la conservazione refrigerata. Il motivo di ciò è da attribuire all'interruzione della loro attività metabolica, ne consegue che maggiore è il tempo trascorso tra la raccolta e il consumo, maggiore è la perdita dal punto di vista nutritivo. Altra considerazione da fare è che mentre gli ortaggi surgelati hanno un calo di vitamina C circa del 20-30%, mentre le verdure in scatola, subiscono un calo dell'80%.

tratto da cooker.net

Come consumarli

Gli ortaggi forniscono principalmente vitamine e sali minerali. Ricchi di cellulosa (sostanza per noi indigeribile) aumentano il volume delle feci stimolando il naturale funzionamento dell'intestino.
Quando è possibile bisognerebbe consumare gli ortaggi ben lavati e crudi perchè vitamine e sali minerali vengono persi facilmente durante la cottura. Ecco alcuni consigli per limitare i danni:

■gli ortaggi a foglia devono essere cotti in pochissima acqua, meglio ancora al vapore, e per pochissimo tempo; si raccomanda di immergere le verdure quando l'acqua è già bollente; l'acqua residua ricca di sali minerali e vitamine potrà essere utilizzata per preparare risotti, condimenti e salse

■tuberi e legumi al contrario devono essere sempre ben cotti altrimenti sono poco digeribili

■le patate vanno lessate con la buccia ed in acqua non salata

■le cipolle e l'aglio vanno cotti a lungo dopo averli tagliuzzati finemente

■broccoli, broccoletti e cavolfiori, invece, vanno cotti per poco tempo, sempre in poca acqua, perché le sostanze solforate in essi contenuti si decompongono alterandone il sapore

Sono da preferire le pentole di acciaio inossidabile perché durante la cottura gli acidi organici contenuti nei vegetali possono reagire con metalli tipo il rame e l'alluminio dando luogo a odori o sapori sgradevoli.

Caratteristiche di alcuni ortaggi:

■bietola: era già molto usata dai greci e dai romani. Oltre una grande quantità di vitamina A e B contiene vitamina C, potassio, ferro, calcio e una grande quantità di fibra. Fornisce circa 17 Cal per 100 g di prodotto. Devono essere prive di steli fioriti con le foglie turgide e senza macchie. Dal sapore delicato e facilmente digeribili sono utilizzate soprattutto lesse oppure per la preparazione di minestroni di verdura. La bietola è un ortaggio facilmente deperibile e va consumata subito dopo l'acquisto

■carota: si trova sui banchi del mercato tutto l'anno ed è l'integratore alimentare a più basso costo. Probabilmente originaria dell'Afghanistan è ricchissima di:

■potassio (220 mg / 100 g)

■sodio (95 mg / 100 g)

■calcio (44 mg / 100 g)

■fosforo (32 mg / 100 g)

■betacarotene: precursore della vitamina A necessaria per la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei (1,30 mg / 100 g)

■vitamina C: (4 mg / 100 g)

■vitamine del gruppo B, PP, D ed E

La presenza di proteine è scarsa mentre la quantità di fibre è buona (3,1 g / 100 g). 100 grammi di carote forniscono 35 Cal.

Dotata di potere antiossidante, la carota contrasta l'azione dei radicali liberi: sono particolarmente indicate nei fumatori, nei soggetti con elevati valori di colesterolo, nelle persone che lavorano al computer (migliora la vista in particolare la visione notturna mediante l'aumento della sintesi di un pigmento visivo: la radopsina) o che comunque conducono una vita sedentaria. L'elevato contenuto di vitamine e minerali favorisce le naturali difese dell'organismo rendendo la carota un ottimo alimento per bambini, anziani e convalescenti. Oltre che mangiata cruda la carota può essere utilizzata per preparare succhi (si perdono però le fibre), purea, minestre, zuppe, dolci e sformati; i caroteni sono resistenti al calore e la cottura non li danneggia. Sceglieremo le carote lisce, di colore uniforme e senza spaccature. Ad una temperatura di 0° si conservano anche per qualche mese.

■cetriolo: è una bacca probabilmente di origine tropicale. La buccia è verde più o meno liscia e la polpa è acquosa di colore bianco-verdino contenente i semi. Molto poco calorico contiene molta acqua,sali minerali e una certa quantità di vitamina C. Sono da preferire i cetrioli di taglia media con la buccia di colore verde intenso senza venature, di consistenza soda (una consistenza molle è indicativa di una eccessiva presenza di acqua che rende la polpa poco saporita). Ottimo da consumare crudo è disintossicante, depurativo e diuretico. Si conservano in frigo fino 10 giorni ma è sempre preferibile consumare la verdura appena comprata per apprezzarne a pieno il sapore.

■finocchio: distinguiamo il finocchio selvatico, già consumato dai romani, dal sapore amarognolo oggi usato principalmente per le sue proprietà medicinali ed aromatiche, e il finocchio coltivato che acquistiamo al mercato. Il suo scarso valore nutrizionale, contiene infatti poche vitamine, poche proteine e pochi sali minerali, lo rende un alimento ideale nelle diete dimagranti. Può essere consumato crudo, lessato, fritto, alla parmigiana e, ancora, condito con la besciamella o per insaporire altre pietanze; quelli tondi e croccanti sono adatti per le insalate mentre quelli di forma allungata sono i più indicati ad essere cucinati. I semi di finocchio fanno aumentare la digeribilità dei legumi. Consumato crudo a fine pasto oltre a pulire i denti favorisce la digestione e, inibendo i processi fermentativi dell'intestino, riduce la formazione di gas (meteorismo). Il suo caratteristico odore è dato dall'anetolo, un'essenza usata per la preparazione di vari liquori: sambuca, pastis, anis, ouzo ecc.

■melanzana: fornisce circa 15 Cal ogni 100 g se cucinata alla griglia o lessata. Se invece viene preparata alla parmigiana, fritta, imbottita , ecc. bisogna tener conto dei grassi utilizzati sia per la frittura sia per l'imbottitura che, in genere, sono tanti (questo vale ovviamente anche per la preparazione degli atri ortaggi). Contiene vitamina A e C, fosforo, calcio , tannino e fibre, pochi zuccheri e pochissimi grassi. Il suo alto contenuto d'acqua stimola la funzione renale, ha un blando effetto lassativo e favorisce l'eliminazione della bile. Quando si acquista il picciolo deve essere ben attaccato altrimenti l'acqua tende ad evaporare: se è fresca ha la superficie liscia e lucida di colore bruno violaceo che col tempo tende a diventare grinzosa. In frigo le melanzane si conservano bene per 4-5 giorni, se si vuole congelarle è preferibile sbollentarle prima per qualche minuto.

■peperone: originario dell'America centro-meridionale è ricco di sali minerali, carotene e vitamina C. Può avere forma e volume variabili, deve essere consistente al tatto con il peduncolo ben attaccato. Il colore può presentare varie sfumature di giallo, verde o rosso. Può essere consumato sia cotto che crudo e fornisce solo 23 Cal / 100 g. Il caratteristico sapore piccante è dato dalla capsicina un alcaloide contenuto in quantità variabile a seconda della specie.

■pomodoro: sembra incredibile ma quando gli spagnoli nel XVI secolo lo importarono dal Perù veniva utilizzato come pianta ornamentale perché ritenuto velenoso dagli stessi peruviani che lo chiamavano xitomatl. E' una bacca di colore rosso per la presenza di carotene, precursore della vit. A; contenente inoltre vitamina C (25 mg / 100 g), B1, B2, K, P e PP, sali minerali e fibre. Ne esistono vari tipi (tondi, ovali, a grappolo, costoluti, ecc.) comunque quando si acquistano, devono essere consistenti e di colore uniforme, senza macchie o screpolature. Più sono maturi più aumenta in contenuto in carotene e vit. C mentre diminuisce l'acido ossalico che favorisce la formazione di calcoli. Oltre a prestarsi per la preparazione di varie pietanze e contorni il pomodoro favorisce la digestione

■patata: anche la patata pare provenga dal Perù per opera di un monaco carmelitano. Ne esistono molte varietà. Oltre che per la forma si differenziano in base al tipo di pasta: bianca (buone per la preparazione di purea, crocchette, gnocchi ecc.) o gialla (ideali per essere fritte o lessate). E' ricca di amido, ovvero di zuccheri (20%), d'acqua (79%) e cellulosa (0,4%); non contiene grassi ed è povera di proteine che però hanno un valore biologico superiore a quelle contenute nei cereali e nei legumi. Contiene notevoli quantità di vitamina C e del gruppo B che vanno perdute se la patata non è bollita con la buccia integra o viene conservata a lungo. Sono presenti molti sali minerali come potassio, calcio, fosforo e ferro. Le sue caratteristiche la rendono un ottimo contorno della carne. La patata fornisce 80 calorie per 100 grammi. Può anche essere utilizzata in impacchi per riposare gli occhi stanchi. Per evitare la germogliazione è bene conservare le patate in luoghi privi di luce

■spinacio: ha più o meno le stesse caratteristiche della bietola ma contiene meno fibra e non è particolarmente ricco di ferro. Si trova al mercato quasi tutto l'anno e deve presentarsi con foglie turgide e senza macchie scure. Deve essere lavato molto bene (le foglie trattengono molto terriccio) e si raccomanda di usare pochissima acqua per la cottura. Può anche essere consumato crudo. Le varietà più comuni sono due: a foglia riccia o a foglia liscia. Fornisce 31 Cal / 100 g



tratto da http://www.staremeglio.it/

giovedì 8 aprile 2010

Pasta con gamberi e zucchine


Stamattina mi sono alzata presto e sono andata al mercato del pesce...
Una cosa inconsueta per me! io a comprare pesce?!

Mi son detta " Paola devi sforzarti di cucinare il pesce e di mangiarlo a casa, anche se non ci riesci, devi provarci!" e così, vado... C'era tantissimo pesce fresco, dei quali non conoscevo neanche il nome! però le code di gambero le ho riconosciute anche se crude e fresche non le avevo mai toccate. Torno a casa con il malloppo e mi chiedo...ora dove lo metto per cucinarlo a pranzo? in frigo? puzzerà? tutte domande da chi non ha mai cucinato il pesce fresco e mi vergognavo della mia inesperienza :-(( Tutto sta ad iniziare ed ho voluto iniziare da una ricetta semplice e veloce, e devo dire che anche se ho fatto fatica a mangiarlo ( perchè mi mette a disagio maneggiare il pesce crudo e mi da fastidio l'odore in casa del pesce che cuoce), il mio "Primo" primo piatto era ottimo! mi son anche detta brava da sola! :-))


Ingredienti:


350 gr di pasta

300 di zucchine

300 di code di gambero

1 cipolla

1 scalogno

prezzemolo tritato q.b.

sale pepe q.b.

vino bianco



Procedimento:

Lavare e pulire le zucchine, tagliarle a rondelle o a striscioline (a voi la scelta). Pulire le code di gambero dal guscio e dal budellino nero,lavarle e asciugarle.


Preparare il trito di cipolla e scalogno,far soffriggere in una padella,appena bionda unire le zucchine e lasciare rosolare rigirandole.


Aggiungere 2 cucchiai d'acqua e continuare la cottura x 5 minuti, aggiungere i gamberi, irrorare con il vino bianco cuocere per altri 5 minuti, salare pepare e ultimare la cottura x 3 minuti.


Nel frattempo far cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla al dente e condirla con il composto preparato.


Servire e prima cospargere di prezzemolo tritato

Ovviamente io ho ridotto di molto le quantità degli ingredienti di questa ricetta, dato che ero sola a pranzo, ma ho pulito il piatto...Lo so, sembra che ho fatto chissà che...ma per me è stato un primo passo importante, e spero che non sia l'ultimo, anche perchè il pesce mi piace molto e fa molto bene.


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