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domenica 7 marzo 2010

8 marzo festa della donna


1907: nel VII Congresso della II Internazionale socialista venne discusso, tra i vari argomenti, anche la tesi sulla rivendicazione del voto alla donne. Su questo argomento il Congresso votò una risoluzione nella quale si impegnavano i partiti socialisti a «lottare energicamente per l’introduzione del suffragio universale delle donne», senza «allearsi con le femministe borghesi che reclamano il diritto di suffragio, ma con i partiti socialisti che lottano per il suffragio delle donne».


1908: negli Stati Uniti, la socialista Corinne Brown presiede, il 3 maggio, la domenicale conferenza del Partito socialista di Chicago nel Garrick Theater: quella conferenza, a cui tutte le donne erano invitate, fu chiamata Woman’s Day, il giorno della donna. Si discusse infatti dello sfruttamento operato dai datori di lavoro ai danni delle operaie in termini di basso salario e di orario di lavoro, delle discriminazioni sessuali e del diritto di voto alle donne.

Quell’iniziativa non ebbe un seguito immediato, ma alla fine dell’anno il Partito socialista americano raccomandò a tutte le sezioni locali «di riservare l’ultima domenica di febbraio 1909 per l’organizzazione di una manifestazione in favore del diritto di voto femminile». Fu così che negli Stati Uniti la prima e ufficiale giornata della donna fu celebrata il 28 febbraio 1909.

1911: mentre negli Stati Uniti continuò a tenersi l’ultima domenica di febbraio, in Europa la giornata della donna si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911 su scelta del Segretariato internazionale delle donne socialiste.

Sull’origine e la scelta della data dell’8 marzo, sono vari i momenti storici a cui si può fare riferimento. Il più noto fu l‘incendio della fabbrica Triangle Shirtwaist Company a New York avvenuto il 25 marzo del 1911. Nell’incidente persero la vita 148 persone, di cui la maggior parte operaie.

Più legate alla ricorrenza sono, invece, le marce di pace organizzate l’8 marzo del 1913 dalle donne di tutta Europa con l’approssimarsi del primo conflitto mondiale. Ed ancora, la manifestazione di piazza a San Pietroburgo del febbraio 1917 organizzata dalle donne russe per richiedere il rientro in patria di mariti e figli impegnati in guerra.

NEL MONDO

Un percorso storico che, pur se frammentato, è stato sempre orientato ad una maggiore affermazione del ruolo delle donne nella società. Si pensi alle conferenze mondiali indette dall’ONU, prima fra tutte quella del 1975 ‘Anno internazionale delle donne‘, a Città del Messico. In quell’occasione, obiettivo prioritario fu di favorire strategie e piani di azione per il raggiungimento dell’ugualianza fra i sessi e la piena partecipazione delle donne allo sviluppo e al rafforzamento della pace.

IN ITALIA

Nel settembre del 1944 si costituisce a Roma l’UDI, Unione Donne Italiane, per iniziativa di donne appartenenti al PCI, al PSI, al Partito d’Azione, alla Sinistra Cristiana e alla Democrazia del Lavoro ed è l’UDI a prendere l’iniziativa di celebrare, l’8 marzo 1945, le prime giornate della donna nelle zone dell’Italia libera, mentre a Londra veniva approvata e inviata all’ONU una Carta della donna contenente richieste di parità di diritti e di lavoro. L’8 marzo 1946 fu finalmente celebrato in tutta Italia e vide la prima comparsa del suo simbolo, la mimosa, che fiorisce proprio in quei giorni, secondo un’idea di Rita Montagnana e di Teresa Mattei.


inoltre puoi avere maggiori notizie dettagliate quì: http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Internazionale_della_Donna

e vedere anche questo sito:
http://www.internationalwomensday.com/

La mimosa è simbolo di innocenza, di libertà e nello stesso tempo il suo delicato fiore nasconde forza e vitalità. In realtà questa scelta non ha nulla a che vedere con i fatti di New York. Infatti l’UDI (Unione Donne Italiane) che, preparando il primo 8 marzo del dopoguerra (nel 1946) si pose il problema di trovare un fiore che potesse simboleggiare lo spirito della giornata. L’idea di trovare un fiore veniva a sua volta dal garofano rosso, simbolo della festa dei lavoratori. La mimosa, profumata e poco costosa, apparve subito come il fiore adatto. Il suo dono significa anche che il mondo sarebbe grigio, triste, povero senza la creatività e vitalità femminili. La Festa della Donna è in effetti un momento di gioia per tutto ciò che le donne hanno dato e continuano a dare al mondo. Ma nasconde anche il dolore, la sofferenza, le lotte di tante donne che si sono battute per un mondo più giusto. Grazie a loro oggi le donne occidentali hanno potuto affermare i propri diritti e possono veder riconosciuta la loro parità con l’uomo. L’8 marzo è dedicato a tutte le donne che sono minacciate, violentate, imprigionate, uccise per aver difeso i loro diritti e, spesso, i diritti umani più elementari. Ricordare questo giorno è un modo per non dimenticarle e per continuare a lavorare nella loro scia, perché c’è ancora molto da fare.

6 commenti:

  1. E' sempre piacevole leggere i tuoi post.
    Mi spiace non leggerti piu' da me.
    Bacioni.

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  2. Paola i tuoi racconti storici-culturali sono davvero sempre molto interessanti... Ho lasciato un fiore per te sul mio blog, se volessi ritirarlo potrai prenderlo nella colonna di destra. Giralo a dodici amici, ma soltanto se ti va! Un caro saluto, a presto. Deborah

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  3. se per festeggiare l'8 marzo vuol dire prendere atto di quello che hai scritto, allora sono pienamente d'accordo con te!
    quello che detesto profondamente e che non mi ha mai fatto festeggiare la festa della donna, è tutto il contorno di fiori portati magari solo per questa occasione da mariti spesso distratti, le uscite serali, magari col permesso sempre dei suddetti compagni di vita, questo parlare per tutta la giornata dei problemi legati alle donne che scompaiono improvvisamente dal 9 marzo...ecco, questa è la festa che detesto!! detto cio'...tanti auguri !!!!!

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  4. Una festa della Donna bellissima ti auguro con tutto il cuore!!!Baci!!!

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  5. Davvero interessante il tuo post Paola. Solo in questi termini credo abbia senso la "festa della donna" per il resto, non ho mai amato il consumismo e l'ipocrisia che ci girano intorno. Siamo donne 365 giorni l'anno e non solo l'8 marzo!
    Un bacione e...AUGURI :*

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  6. Buongiorno carissime amiche e auguroni a tutte noi donne, non solo per oggi ma per tuti i gironi dell'anno, dobbiamo farci amare, apprezzare, stimare e rispettare da tutti e tutti i giorni. Condivido con voi che spesso purtroppo è vissuta solo come festa consumistica da poche donne ancora rinnegate e da uomini egoisti, ma dobbiamo ricordarci di tutte le mete che abbiamo raggiunto in questi anni, i riconoscimenti e le battaglie vinte come esseri uguali agli uomini, anche se c'è ancora molto da fare. Io i fiori gli ho avuti in regalo ma, me li sono anche regalati da sola per complimentarmi con me stessa, per le mie piccole lotte quotidine, per il essere donna e nel piacere e orgoglio di esserlo sempre! un abbraccio e bacioni a tutte

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Grazie della visita al mio blog, e grazie in anticipo dei vostri graditissimi commenti :)

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