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martedì 5 ottobre 2010

I mille utilizzi dell'aceto bianco...non solo per cucinare!





Ho appena comprato una bottiglia di aceto...mi basterà per fare tutte queste cose?! ;-)

Fiori più belli e dalla lunga vita si ottengono pulendo l'esterno dei loro vasi di terracotta, spazzandoli con acqua tiepida e aceto e poi sciacquandoli. Così i pori della terracotta vengono mantenuti liberi e le radici della pianta respirano meglio. Se invece si hanno fiori recisi, l'aceto ne prolunga la durata sciogliendone due cucchiai, insieme con due cucchiai di zucchero, nell'acqua del vaso che deve contenerli.


L'aria viziata formatasi, per esempio, nelle stanze dove si è fumato, si toglie con uno o due contenitori pieni di aceto. La stessa cosa se un locale è stato appena verniciato e l'odore della vernice fresca dà fastidio.


La lana può infeltrire, perciò va lavata con acqua e aceto. Allo stesso modo le coperte di lana, immerse dopo il lavaggio in acqua e aceto, ritornano molto soffici.


Il bucato è favorito da qualche cucchiaio di aceto aggiunto al normale detersivo. Così i capi molto sporchi si sgrassano e puliscono e, inoltre, il trattamento rende i tessuti più morbidi.


I tessuti colorati non devono stingere, perciò all'acqua dell'ultimo risciacquo va aggiunto qualche cucchiaio di aceto, giusto per impedire ai tessuti con molto colore di sbiadire.


L'impermeabile macchiato di fango va invece fatto asciugare bene, quindi liberato, raschiandolo, del fango ormai secco e sfregato con acqua e aceto, ripetendo l'operazione con una soluzione via via più concentrata di aceto. A macchia scomparsa è bene "tamponare" ripetutamente con acqua pura e lasciare asciugare prima di riporre.


I tessuti macchiati si trattano con aceto bianco che tampona le macchie e le fa sparire. Se una camicetta si è macchiata di deodorante, la si lascia immersa in acqua e aceto prima del lavaggio. Quanto alle macchie di calce sugli abiti da lavoro, si eliminano sfregandole con aceto.


La cabina della doccia si pulisce passando sul vetro una spugnetta ruvida imbevuta di aceto bianco, dopodiché si sciacqua e si asciuga bene. Nel caso di tracce di muffa sulla tendina, la si lava con acqua e aceto e la si riappende senza sciacquarla.


Pavimenti di locali appena imbiancati perdono ogni traccia di gesso e di polvere lavandoli con acqua e aceto, quindi ripassandoli con acqua pura.


I mobili di legno non verniciati si lucidano passandoli con olio e aceto in parti uguali, anche qui seguendo la venatura del legno e ripassando con uno straccio morbido e asciutto. Se sul legno fosse colata della cera, la si gratta via delicatamente appoggiandovi sopra una carta assorbente e scaldandola con il ferro da stiro tiepido. Quando tutta la cera è stata asportata si ripassa con uno straccetto imbevuto di aceto e si asciuga.


Il legno laccato torna lucido passandovi sopra uno straccio imbevuto di acqua tiepida e aceto seguendo la venatura del legno, poi ripassando subito con uno straccio morbido e asciutto.


Rame e ottone si puliscono sfregandoli con sale grosso inumidito nell'aceto caldo prima di sciacquare con acqua pura e asciugare con un panno morbido.


Vetri di finestre e balconi, cristalli di lampadari, ninnoli e altro ancora si lavano con acqua e aceto tiepido, divisi in parti uguali. Se ci sono tracce di mosche o altri insetti, la patina lasciata dall'aceto risulterà sgradevole agli insetti e così vetri e cristalli, anche per questa ragione, dureranno puliti molto più a lungo.


Nel ferro da stiro a vapore il calcare è di casa. Per snidarlo bisogna riempire il ferro con acqua e aceto in parti uguali, quindi lo si scalda, si fa uscire un po' di vapore, si stacca la spina e lo si lascia in posizione verticale finché è completamente freddo. Dopodiché lo si svuota e si sciacqua l'interno con acqua pura. Se da pulire è invece la piastra, la si strofina con aceto caldo e sale fino.


La lavabiancheria tende ad annidare calcare nelle proprie tubature. Lo si scioglie versandovi 4 litri di aceto allungato con acqua e programmando un lavaggio a vuoto a 90°. Ma acqua e aceto sono indicati anche per lavare interno ed esterno della lavatrice, da ripassare poi con una spugnetta imbevuta di sola acqua.


Le macchie dei lavandini, rubinetterie e simili si tolgono passandovi sopra una spugnetta imbevuta di aceto caldo, quindi sciacquando e asciugando molto bene. Se invece il calcare ha ostruito le griglie rompi getto di rubinetti e doccia, queste vanno svitate e immerse nell'aceto fino a quando il calcare non inizia a sciogliersi.


Pentole se qualcosa vi è bruciato, l'aceto è un ottimo rimedio; se ne ricopre la parte bruciata e la si lascia agire per mezz'ora. Dovendo fare più in fretta, si fa bollire l'aceto, da solo o con poca acqua, finché la parte non è completamente staccata.



Stoviglie qualche cucchiaio di aceto aggiunto all'acqua per il lavaggio e occorrerà meno detersivo per sgrassarli. In più risulteranno perfettamente deodorati.


Il frigorifero se manda cattivo odore va pulito e svuotato, dopodiché si colloca su un suo ripiano una scodellina riempita con aceto caldo. Fatta raffreddare si può ripetere l'operazione. In ogni caso, per la normale pulizia del frigorifero il consiglio è di non usare detersivi profumati, ma una spugnetta imbevuta di acqua e aceto prima di ripassare con acqua pura e asciugare.



Il forno ha bisogno di essere sgrassato. Una spugnetta imbevuta d'aceto passata sulle sue pareti dopo l'uso, ripetendo eventualmente l'operazione soddisfa pienamente lo scopo.
 


Il cattivo odore in cucina che arriva puntuale quando si frigge o si cuoce del cavolfiore, lo si vince facendo bollire a parte un pentolino con acqua e aceto. O anche gettando ogni tanto qualche goccia di aceto sulla piastra calda. O, ancora, mettendo nell'acqua di cottura qualche cucchiaio di aceto oppure, nel caso di cavoli, un pezzo di pane intinto nell'aceto.
 
 

Per il mal di denti il segreto è far bollire uno spicchio d'aglio in un bicchiere d'aceto. Si ottiene un decotto tiepido con cui ci si sciacqua tenendolo in bocca e insistendo in particolare sul punto dolorante.



Il Curioso dell'Aceto nella salute. Le proprietà dell'aceto sono infinite e se ne può beneficiare ampiamente anche soltanto prendendone un cucchiaio a digiuno, ogni mattina. Contenendo, per esempio, alcuni derivati dei fenoli, l'aceto svolge un'azione anticancerogena preventiva e "stabilizza" le vitamine E e C. Ma poi: l'aceto spegne la sete, aggredisce la febbre, assale le infezioni, mitiga le infiammazioni. Imbevuta d'aceto e masticata lentamente, una zolletta di zucchero fa cessare il singhiozzo e calma la pertosse. Ancora, l'aceto disinfetta le piccole piaghe e le scottature superficiali. Libera il naso tappato dal raffreddore e la testa appesantita dall'aria viziata. Annulla le punture di insetti e rende inoffensive le morsicature delle meduse.
 


Per i capelli, ogni traccia di grasso scompare usando, per sciacquarli, acqua tiepida e aceto. E, come non bastasse, l'aceto rende i capelli morbidi, vaporosi, lucenti e combatte il formarsi dei pidocchi.
 


Le salse, specie se poco riuscite, si ravvivano con un cucchiaino o poco più d'aceto. E la maionese, preparata con aceto anziché con limone, si può conservare ben coperta qualche giorno in frigorifero. Gli albumi delle uova montano meglio e si mantengono a neve più a lungo con qualche goccia d'aceto. Perché i gusci non si crepino durante la cottura, le uova vanno versate in acqua acidulata, cioè con uno o due cucchiaini d'aceto. L'aceto ha meno calorie del limone, 22 ogni cento grammi contro le 29 del limone. Inoltre, l'organismo elimina subito e integralmente l'aceto, mentre non fa la stessa cosa con il limone, il cui acido citrico viene eliminato solo parzialmente. Per una dieta, anche rigorosa, niente di meglio dell'aceto che, con il suo basso contenuto calorico fornisce solo tre calorie a testa per un'insalata. Con l'apporto importante di vitamine, sali minerali, enzimi e aminoacidi, l'aceto favorisce il metabolismo producendo enzimi digestivi e agevolando così l'assorbimento, da parte dell'organismo, di sostanze nutritive.

La carne ha preso cattivo odore? Lavata in acqua e aceto o nel solo aceto, lo perde. Se invece è dura o fibrosa va immersa nell'aceto per due o tre giorni, quindi estratta e asciugata prima di cuocerla.



Le fettine o i pezzetti possono essere marinati anche solo per un'ora mentre le bistecche alla griglia ne richiedono due: vanno bagnate con acqua e aceto in parti uguali e sgocciolate bene prima di metterle sulla griglia caldissima. Se spruzzate con un poco di aceto prima di cuocerle, morbidissime diventano anche salsicce e salamelle cotte alla griglia.


Il rognone ha un gusto non gradevole che viene tolto immergendolo per un'ora in acqua e aceto (in parti uguali) prima di sgocciolarlo, sgrassarlo e prepararlo per la cottura.


Il pesce va pulito spruzzandolo con aceto, così anche le mani non risentono del suo odore. Dopo averlo eviscerato lavandolo con acqua calda e aceto lo si asciuga e, avvolto nella pellicola da cucina o nella carta d'alluminio, lo si può conservare tranquillamente in frigorifero.



Lasciando il pesce immerso in acqua e aceto per circa mezz'ora prima di cuocerlo, la carne si manterrà bianca ma soprattutto, aggiungendo un po' d'aceto al court bouillon (in italiano, zimino), il pesce resterà sodo e intero.


Legumi cotti e peperonate risultano più digeribili con un cucchiaio di aceto. Ma anche il colore delle verdure in cottura ricava vantaggio dall'aggiunta di qualche goccia d'aceto. E l'odore, per esempio quello del cavolfiore e delle radici in genere, tende a sparire. Avvolti in una tela inumidita d'aceto, gli asparagi, messi in frigorifero, si mantengono freschi per diversi giorni. Quanto alle barbabietole, lessate in acqua e aceto mantengono il loro bel colore rosso. Lo stesso se, immerse nell'aceto per un'ora, poi sgocciolate e fatte a fettine, vengono mescolate all'insalata.



Per lavare le verdure l'aceto, aggiunto all'acqua, è ideale. Le lascia perfettamente pulite, senza alcuna traccia di terra o parassiti. In confronto al bicarbonato, usato per lo stesso scopo, non provoca perdita di vitamine e sali minerali e crea un ambiente acido al punto giusto per degradare alcuni dei pesticidi più comunemente impiegati oggi in agricoltura.
Ammorbidente: mezzo bicchiere di aceto al posto dell’ammorbidente tradizionale rende il bucato morbidissimo e accentua il profumo del detersivo tradizionale;



Anti macchia: per eliminare le macchie di cibo dalle tovaglie, tamponare la macchia con aceto bianco (o mettere alcune gocce di sapone per i piatti). Se si tratta di macchie da deodorante, prima di lavare il vestito, immergetelo in una bacinella contenente acqua e aceto;


Colori: l’aceto fissa i colori e non fa stingere i tessuti. Soprattutto al primo lavaggio di capi nuovi, per rafforzare i colori dei vestiti, aggiungete mezzo bicchiere di aceto all’ultimo risciacquo della lavatrice (prima è però bene fare sempre una prova su un angolo nascosto del tessuto, per evitare di danneggiare il vestito)


Tappeti: l’aceto è utile anche per smacchiare o deodorare i tappeti sporchi di cibo o macchiati di pipì di cani e gatti: lo si pulisce nel senso del pelo con una spugnetta bagnata di aceto.


Pavimenti: per avere dei pavimenti di ceramica lucidissimi, sgrassati e che restano puliti a lungo, aggiungete un dito di aceto e 3 gocce di sapone per i piatti nel secchio del mocio (non usate invece aceto sul marmo, perchè lo rovina!);



Finestre: uno spruzzino all’aceto, preparato con una soluzione contenente una parte di aceto con quattro parti di acqua, pulisce egregiamente le finestre. Se i vetri devono essere sgrassati, si può aggiungere alla miscela mezzo cucchiaino di sapone per i piatti;


Scarichi intasati: gli scarichi possono essere puliti usando una miscela di aceto e bicarbonato di sodio, nella quantità di mezza tazza di bicarbonato, seguìto da mezza tazza di aceto. Si versano uno dopo l’altro, si copre lo scarico e poi si sciacqua con abbondante acqua calda corrente;


Anticalcare: i rubinetti macchiati di calcare si possono lucidare con una spugnetta imbevuta di aceto caldo. Se il calcare ha invece otturato i fori dei rubinetti o il microfono della doccia, li si può svitare e lasciare a bagno qualche ora in un recipiente pieno di aceto. Sempre con acqua e aceto si elimina il calcare dal box doccia;

6 commenti:

  1. non si può vivere senza!!!!!
    per fortuna mia il suocero ne produce a iosa!
    altrimenti andavo fallita per quanto ne uso ^_^

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  2. Ciao, io l'ho scoperto da poco ma, ora ne comprerò litri al posto dei detersivi! beata te che hai il suocero così bravo! ciaooo

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  3. BRAVA!
    E' vero l'aceto a molteplici proprietà. Però un consiglio per quanto riguarda l'uso per i capelli. Utilizzate il sidro di mele, che è molto più delicato sui capelli rispetto al classico aceto di vino. Io lo utilizzo al posto del balsamo. Provare per credere. Ciao^_^

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  4. Mi sono dimenticata di dire che le dosi sono 2 cucchiai di sidro per 1/2 litro di acqua calda. ^_^

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  5. Ma quanta roba con questo aceto!!!! La mia mamma è una superfan da sempre..ci ha fatto di tutto e di più!!! Ho fatto una bella copia del tuo post me la terrò a portata di mano. Complimenti per la colonna sonora. Baci Simona

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  6. Ciao a Tilli e alle pellegrine Artusi ;-)

    Io tempo fà usavo l'aceto di mele nell'ultimo risciacquo dei capelli, poi ho interrotto senza un preciso perchè...ma ora riprenderò a provare anche il sidro come mi ha suggerito Tilli. Certo le nostre mamme sono molto più ricche di esperienze e di cose semplici e naturali anche nella pulizia e trucchi di casa, l'utilizzo dell'aceto è uno di questi che dovremmo imparare e farne tesoro, così risparmieremmo soldi e in inquinamento con detersivi vari, e altre cose. Un caro saluto

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Grazie della visita al mio blog, e grazie in anticipo dei vostri graditissimi commenti :)

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