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sabato 26 giugno 2010

Maritozzi di Salvatore De Riso

Ecco stasera la ricetta dei buonissimi e sofficissimi maritozzi, io li adoro farciti con la Nutella sono deliziosi!! Di ricette ne ho provate tante ma questa le supera tutte è del pasticcere Salvatore De Riso e son da provare... In un paio d'ore avrete una merenda genuina e saranno ottimi per la colazione del mattino.









Ingredienti:



3 tuorli d'uovo


gr. 75 olio evo


kg. 1 farina manitoba


gr. 35 lievito di birra freschissimo


1 bacca di vaniglia


gr. 150 zucchero semolato


2 pizzichi di sale


3 albumi


gr. 75 burro morbido


gr. 300 latte fresco, + quello per sciogliere il lievito di birra


1 scorza di arancio grattuggiato


Preparazione:

Con uno sbattitore elettrico preparate un'emulsione simile ad una maionese con 3 tuorli d'uovo e 75 gr. di olio evo alla fine aggiungere un pizzico di sale. Lasciarla in frigorifero in modo che solidifichi.. Poi mettete nell'impastatitrice 1 kg di farina manitoba, 35 gr di lievito di birra sciolto in poco latte tiepido, i semini di 1 bacca di vaniglia, 15o gr di zucchero semolato, 1 pizzico di sale, 3 albumi. Lavorare il tutto e poi aggiungerel'emulsione giò preparata e fredda, gr 75 di burro morbido, 300 gr di latte fresco e la scorza di un arancio grattuggiato. Lavorare ancora per 10 minuti. Formare una palla e lasciare lievitare coperta da un tovagliolo umido per 30 minuti. Prendere circa 100 gr di pasta lievitata e formare dei salcicciotti, ne verranno circa 17, posarli su una placca ricoperta da carta da forno e lasciare lievitare ancora per 30 minuti




Cuocerli in forno a 180° per 15- 18 minuti





Una volta che i maritozzi son cotti io ho usato una glassatura tipo meringa , ho montato 1 tuorlo d'uovo con dello zucchero semolato e poi li ho spennellati con questa glassa e rimessi qualche minuto in forno a farla asciugare


mercoledì 23 giugno 2010

Dolcetto veloce




Prendete una tavoletta di buon cioccolato fondente (lindt, novi) da gr.100, rompetela a pezzi e mettetela a sciogliere a bagno maria in un tegamino posto sopra a dell'aqcua calda sul fuoco, ma l'acqua non deve bollire!, fate sciogliere la cioccolata e quando è pronta metteteci del corn flakes, riso soffiato, noci, mandorle, nocciole, quello che avete in casa e che preferite, Amalgamate il tutto e mettete a cucchiaiate in un piatto. Mettetelo nel frigo e dopo un'oretta ca il dolce è pronto!


Io ho aggiunto al cioccolato fondente fuso, dei corn flakes e riso soffiato.

Il piatto grande colorato l'ho dipinto io! ;)

mercoledì 16 giugno 2010

Polpettine con tonno e ricotta





Ecco un'altra ricettina veloce e semplice per cena.


Ingredienti:

gr. 300 di ricotta

gr.300 di tonno sott'olio

1 manciata di parmigiano grattuggiato

1 manciata di pane grattuggiato

sale q.b.

i scorza di limone grattuggiato (solo il giallo!)


Preparazione:

Amalgamare bene il tonno e la ricotta, aggiungere un po' di sale, la scorza di limone, il parmigiano e il pane grattuggiato. Lavorare bene gli ingredienti e formare delle piccole polpette, metterle a cuocere in forno a 160° per 15 minuti. Servire tiepide o fredde

sabato 12 giugno 2010

Preferireste un gelato alla vaniglia e basta....o con del cioccolato fondente a pezzetti?...

Oggi ho fatto in casa il mio gelato preferito...quello delle coccole, alla vaniglia con cioccolato fondente...una goduriaaaaaaaaaaaaaa. Questo gelato lo faccio tutto l'anno quando ho voglia di dolce e di tirarmi sù...sono capace di mangiarne mezzo chilo per pasto, non riesco mai a fermarmi, ci tuffo il cucchiaino e navigo nel mare della tranquillità, lasciando alle spalle problemi, dispiaceri, ecc.. Mi piace perchè è genuino compro i migliori ingredienti perchè deve essere speciale e...solo per me! Ne solo gelosissima e non lo offro a nessuno ;-)

Con questa ricetta partecipo a questo contest



La ricetta di questo gelato alla vaniglia all'americana è tratto da questo libro di gelati

Ingredienti:

panna 1/4 di l
latte 1/4 di l
gr 150 zucchero semolato
1/2 baccello di vaniglia
sale fino
gr 100 ottimo cioccolato fondente

Preparazione:



Riunire in una casseruola tutti gli ingredienti tranne lo zucchero



mettete tutti i semini della vaniglia...
( questo gelato nasce come gelato alla vaniglia all'americana, sono io che ho aggiunto il cioccolato fondente fini a farlo diventare alla stracciatella )

con questa ricetta partecipo a questo contest



Mettere sul fuoco a fiamma dolce, mescolando ogni tanto, finchè vedete formarsi un giro di bollicine lungo il bordo della casseruola. Lasciatelo sul fuoco ancora mezzo minuto, mescolando e badando a non far bollire! Togliete dal fuoco,unite lo zucchero e lasciate raffreddare mescolando ogni tanto.


Per fare il gelato versatelo in una gelatiera.
 
Il glato così ottenuto ha un profumo e un sapore di vaniglia favoloso ma se volte ingolosirlo..

Fate fondere il cioccolato fondente a bagnomaria



Quando il gelato si sarà addensato versarci il cioccolato caldo e fuso, nella gelatiera in funzione



Versare il gelato alla stracciatella così ottenuto in una vaschetta



e ponetelo nel congelatore, o...mangiatelo subito!

venerdì 11 giugno 2010

Gelato facile fatto in casa

Da oggi voglio inaugurare uno nuovo spazio nel mio blog:

"I miei libri di Cucina"

Io ho sempre letto tantissimo fin da bambina delle elementari mi hanno regalato libri di racconti e di fiabe, sia quando ero a letto ammalata, sia in altre occasini. Ricordo che tanto il mio amore per la lettura, la conoscenza che avolte andavo a letto la sera con un librone a caso dell'encclopedia. Ma, tornando alla cucina, come sapete anche lì, fin da bambina, complice la mia mamma, ho avuto subito un grande trasporto. Ho speso sempre tanti soldi in libri e mensili di cucina, perchè mi piaceva " saperne di più" e ero sempre curiosa di provare nuove ricette. Ho libri, di vent'anni fa e oltre e ritagli di riveste culinarie conservati gelosamente, con tanti ricordi. Vorrei condividere con voi l'amore per la lettura in generale, ma in questo blog culinario, la passione per i testi di cucina, dai più moderni ai più datati, scoprendo insieme come sono cambiati anche i modi, i tempi, gli ingredienti, gli utensili, e gli elettrodomestici. La passione però, almeno per me non è cambiata, anzi continuo a comprare libri e mensili di cucina anche se con internet abbiamo già molto da leggere e imparare, il profumo, la magia di una pagina da tenere vicino ai fornelli, sarà sempre una gioia unica, almeno per me.   



Supplemento al n. 6/7 1987 di A TAVOLA

a cura di Elena Spagnol


Questo libricino ha la veneranda età di 23 anni!
Ho provato quasi tutte le ricette e sono garanzia di successo, sono veramente ottime, se voglio fare un gelato con queste vado sul sicuro. Voi lo avete?

martedì 8 giugno 2010

Vassoio in ceramica con fiori rossi dipinto da me


Questo è un grande vassoio in ceramica che ho dipinto io, con colori appositi che poi vengono cotti con l'oggetto nel forno di casa. Essendo i colori cotti sono più igenici e possono stare a con tatto con gli alimenti. Al termine della cottura  e raqffreddato , l'ho riempito di tante cose buone da mangiare e l'ho regalato per Natale ad una famiglia di miei cari amici...immaginatelo, carico di golosità, scintillante, e rosso!!!

venerdì 4 giugno 2010

Ciliegie, varietà, proprietà, ecc...



La ciliegia (cerasa, in molti dialetti italiani) o durone è il frutto del ciliegio. Il nome dialettale, così come quello portoghese, francese, spagnolo e inglese deriva dal greco κέρασος, che era il nome della città del Ponto (l'attuale Turchia) da cui, secondo Plinio il Vecchio, furono importati a Roma nel 72 d.C. i primi alberi di ciliegie. La ciliegia ha anche un suo Santo protettore: San Gerardo dei Tintori, Patrono di Monza che si festeggia il 6 giugno.


Il frutto, normalmente sferico, di 0,7-2 centimetri di diametro, può assumere anche la forma a cuore o di sfera leggermente allungata. Il colore, normalmente rosso, può spaziare, a seconda della varietà, dal giallo chiaro del graffione bianco piemontese al rosso quasi nero del durone nero di Vignola.


Anche la polpa assume colorazione e consistenza diverse a seconda della varietà e passa dal bianco al rosso nerastro nel primo caso e dal tenero al croccante nel secondo caso. Il gusto è dolce, mai stucchevole, con punte di acidulo.


Le ciliegie sono il frutto di un albero della famiglia delle Rosacee, la stessa delle rose. Esitono due specie di alberi, il Prunus avium, o ciliegio dolce, e il Prunus cerasus, o ciliegio acido.


Dal primo derivano, per selezione, alcune centinaia di varietà differenti, che producono ciliegie che possiamo dividere in due grandi categorie: le tenerine e le duracine.


Le ciliegie tenerine sono a polpa tenera, di colore rosso scuro con succo colorato o di colore chiaro con succo incolore.


Le ciliegie duracine o duroni hanno dimensioni maggiori e polpa soda, sono di colore rosso scuro o nero con polpa rossa, oppure di colore rosso chiaro con polpa giallastra o rosacea.



Proprietà nutrizionali delle ciliegie

Le ciliegie contengono una discreta quantità di vitamina C, ne occorrono circa 500 g per soddisfare il fabbisogno giornaliero; e sono anche una discreta fonte di potassio.


Sono un frutto particolarmente dissetante, soprattutto le varietà più aspre, e hanno un indice di sazietà mediamente elevato.


Queste caratteristiche, associate al fatto che non si possono mangiare molto in fretta a causa delle piccole dimensioni e del nocciolo, rende le ciliegie molto utili negli spuntini, quando si ha voglia di sgranocchiare qualcosa ma non si possono assumere troppe calorie.

gr 100 di ciliegie, appartono 38 calorie.

Varietà di ciliegie


Ecco le più coltivate in Italia:


Bigarreau: sono le prime ciliegie a comparire sul mercato già a metà maggio, e rimangono a disposizione fino a inizio giugno.


Nero: queste ciliegie duracine (duroni) sono disponibili tutto il mese di giugno. Rappresentano il fiore all'occhiello della produzione del comprensorio di Vignola (MO): dolcissime, grandi, di colore rosso molto scuro o nero.



Anella: questi duroni sono disponibili da fine maggio a tutto giugno. La buccia ha un colore che va dal rosso vermiglio al rosso scuro, la polpa è croccante e succosa, caratteristica peculiare e particolarmente apprezzata di questa varietà.



Ferrovia: queste ciliegie tenerine sono coltivate soprattutto in Puglia, e sono disponibili nel mese di giugno. Sono particolarmente apprezzate per la succosità della polpa.



Marca: questo durone è di colore giallo-rosso ed è particolarmente apprezzato dall'industria conserviera per produrre ciliegie sciroppate e sotto spirito.


Principali Regioni di produzione



Le principali regioni di produzione delle ciliegie sono: Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia.


Rese medie per ettaro: Le rese medie per ettaro (10.000 mq) delle ciliegie sono: 60-70 q.li/ha.


Conservazione dopo la raccolta in attesa della vendita


La conservazione dopo la raccolta delle ciliegie in attesa della vendita è in frigorifero tra -1 a 0°C e con umidità relativa del 90% per due-tre settimane.

HO TRATTO TUTTE QUESTE NOTIZIE DAL WEB...QUA' E LA'...MI SPIACE NON RICORDO DOVE, MA SE AI " PROPRIETARI" DI QUESTE , DISTURBASSE CHE IO LE ABBIA RIPORTATE QUI' NEL MIO BLOG, SONO PRONTA A RIMUOVERLE.

martedì 1 giugno 2010

Mi è arrivata questa mail...cosa ne dite?

 Ciao ragazze, ieri mi è arivata questa mail, invitandomi a partecipare ai provini...
Voi cosa ne dite?, l'avete ricevuta anche voi?
Io sono tentata di parteciparvi...


Vuoi partecipare a una sfida culinaria in TV?



La Magnolia TV sta provinando dei concorrenti per un nuovo programma televisivo di cucina, condotto da Alessandro Borghese.



La trasmissione prevede, in ogni puntata, una sfida tra due cuochi che si cimenteranno in diverse prove di abilità e creatività culinarie. Ci sarà inoltre una giuria che valuterà ogni singola prova dei concorrenti, per decretare il vincitore della puntata.



I CONCORRENTI IDEALI:

Non sono cuochi professionisti o ristoratori, ma semplici appassionati e “buone forchette”, frequentatori di corsi, massaie, uomini con l’amore per la cucina e giovani volenterosi, che a loro modo siano competenti e capaci nella preparazione di diverse ricette.



LA GIURIA IDEALE:

Giornalisti enogastronomici, competenti nell’arte culinaria, cuochi, blogger di cucina, clienti abituali (per piacere o per lavoro) di ristoranti... insomma buongustai!



Se interessati contattate al più presto Magnolia, perché i casting sono già cominciati!

Potete proporvi in prima persona oppure segnalare amici o conoscenti che rispecchino i profili dei “partecipanti ideali” e che abbiano voglia di mettersi in gioco.



CONTATTI:

Scrivete a  redazioneroma@magnoliatv.it


inserendo nell’Oggetto della mail “Cucina” e inviate:

- dati anagrafici (nome, cognome, età, città di nascita, città di residenza, professione)

- contatti (recapiti telefonici, e-mail, eventuale contatto Skype)

- una breve descrizione di come è nata la passione per la cucina

- due foto recenti



Oppure telefonate allo 06 33185369 - 368 - 367
cuochiefiamme@gmail.com


cell. 3317203443

2 giugno, festa della Repubblica Italiana


La Francia festeggia il 14 luglio la Presa della Bastiglia,
gli Stati Uniti il 4 luglio l’Independence Day;
per l’Italia la Festa Nazionale arriva il 2 giugno.



In questa data si ricorda il referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946 con il quale gli italiani furono chiamati a scegliere la futura forma di governo, nel ballottaggio monarchico-repubblicano.



La Monarchia ricevette 10.719.284 preferenze; con 12.717.923 voti a favore era nata la Repubblica Italiana!



Sofferta la vittoria repubblicana, che ottenne al Centro-Nord un buon 63%, mentre al Sud vinse la Monarchia con il 67% dei voti.

Al voto di Ravenna, la città più repubblicana (91,2%) si contrapponeva l’85,4% monarchico di Messina.



Comunque su scala nazionale la sconfitta monarchica provocò l’esilio dei regnanti di Casa Savoia, che sono tornati in Italia solo nel 2003, dopo 57 anni d’esilio.



Importante aggiungere che per l’occasione si ebbe la prima tornata elettorale italiana a vero suffragio universale: finalmente anche le donne andarono alle urne.



Nel giugno 1948 ai Fori Imperiali di Roma si svolse la parata militare in onore della Repubblica.



Nel 1961, centenario dell’Unità, le celebrazioni si svolsero anche a Torino e Firenze, prime capitali dell’Italia unita.



Tutt’oggi la Festa della Repubblica prevede la deposizione di una corona d'alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria a Roma (il Vittoriano) e una parata militare ai Fori Imperiali alla presenza delle più alte cariche dello Stato.



Nel pomeriggio vengono aperti al pubblico i giardini del Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della Repubblica Italiana.



La giornata del 2 giugno di recente è diventata anche Giornata Nazionale dello Sport.



La Festa della Repubblica è l’occasione per rivisitare i simboli della nostra Patria.



Lo stemma della Repubblica, ad esempio, è formato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, un ramo di ulivo a sinistra e uno di quercia a destra.



La stella è da sempre uno degli emblemi d’Italia, già nell’iconografia del Rinascimento. Il simbolo della stella indica tra l’altro l’appartenenza alle Forze Armate del nostro Paese.



La ruota dentata d’acciaio è il simbolo dell’attività lavorativa e traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.



Arriviamo ai ramoscelli, ai quali raramente si presta attenzione.

Sono due differenti presenze arboree nostrane.

Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia interna che internazionale, mentre la quercia incarna la forza e la dignità del popolo italiano.



Del Tricolore, bisogna ricordare che, come bandiera nazionale, nasce a Reggio Emilia il 7 gennaio 1797, nell’ambito della Repubblica Cispadana.



La foggia a tre fasce verticali si ispira al modello repubblicano francese del 1790.



Proprio i vessilli dei reggimenti della Legione Lombarda che affiancavano le truppe napoleoniche presentavano i colori bianco, rosso e verde, di forte radice regionale: il bianco e il rosso, sono nello stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verde era il colore delle uniformi della Guardia civica milanese.



Sotto il Regno d’Italia si aggiunse in campo bianco lo stemma della corona reale.



Lo stemma, ma questa volta della Repubblica, campeggia invece nel vessillo ideato per il Presidente della Repubblica.

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